Per dare vita alla sezione EconoMia del nostro giornale e per arricchirla di contenuti, la redazione di “La Gallina Domani” ha deciso sia di riprendere scritti di personaggi noti sia di collaborare con alcune importanti realtà editoriali nell’ambito dell’economia sociale e la finanza etica, come la testata “Valori”, il mensile diretto da Andrea Di Stefano, presente anche con una versione online, dal quale nei prossimi numeri verranno ripresi articoli su temi di punta.
Nel mese di novembre si è tenuto a Roma il vertice FAO sulla fame del mondo e abbiamo quindi ritenuto significativo riprendere in questo numero di “La Gallina Domani” la sintesi di un articolo che il sociologo Luciano Gallino aveva pubblicato su “La Repubblica del 10 maggio 2008.
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Tempo fa l'allora presidente della Banca Mondiale, James Wolfensohn, ebbe a dire che quando la metà del mondo guarda in tv l'altra metà che muore di fame, la civiltà è giunta alla fine.
Ai nostri giorni la crisi alimentare che attanaglia decine di paesi potrebbe far salire il totale delle persone che muoiono di fame a oltre un miliardo. Con una precisazione: la nostra metà del mondo non si limita a guardare quel che succede. Si adopera per produrre materialmente lo scenario reale che poi la tv le presenta. Sebbene varie cause contingenti - i mutamenti climatici, la speculazione, cinesi e indiani che mangiano più carne, i milioni di ettari destinati non all' alimentazione bensì agli agrocarburanti, ecc. - l'abbiano in qualche misura aggravata, la fame nel mondo di oggi non è affatto un ciclo recessivo del circuito produzione alimentare-mercati-consumo.
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domenica 6 dicembre 2009
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